Wislawa Szymborska

“Bello mondo”, l’inno alla felicità poetica

Il mondo è santo! L’anima è santa!
da Nota al piede per Urlo, Allen Ginsberg

La gioia è la componente più importante di ogni poesia. Agognata, celebrata, disprezzata, problematizzata; ogni poeta è portatore e tramite (talvolta inconsapevole) del mistero profondo della gioia per la vita, che come un contadino nel campo getta a piene mani su chi l’ascolta. Non ha alcuna importanza se il seme germoglierà o meno;
Poesia non è una religione e poco le interessa di dare frutto. E’ l’atto in sé ad essere poetico, non il suo risultato; l’utilità di ogni fiato è determinata da chi lo interpreta, subendone il fascino. Poesia è puramente estetica, come un fiore.
Cos’è in fondo un poeta se non l’impollinatore delle anime? (altro…)

Sulla sorte di Wisława medita un istante

Qui giace come virgola antiquata
l’autrice di qualche poesia. La terra l’ha degnata
dell’eterno riposo, sebbene la defunta
dai gruppi letterari stesse ben distante.
E anche sulla tomba di meglio non c’è niente
di queste poche rime, d’un gufo e la bardana.
Estrai dalla borsa il tuo personal, passante,
e sulla sorte di Szymborska medita un istante

Questi versi, significativamente intitolati Epitaffio, compaiono nella raccolta poetica Sale, pubblicata nel 1962 dalla poetessa polacca Wislawa Symborska, insignita trentaquattro anni più tardi del Nobel per la Letteratura. (altro…)