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L’Unione (europea) chiude bottega

Venerdì 18 marzo si è concluso a Bruxelles il vertice europeo tra i ventotto stati membri e la Turchia, e alla fine è arrivato l’accordo per gestire l’emergenza migratoria.

Le misure dovrebbero essere eseguite già da oggi, e prevedono diverse violazioni del diritto internazionale e di quello europeo, oltreché un evidente tradimento dei valori fondanti della stessa Unione.

Per chi ancora nutre qualche dubbio, o qualche speranza, che questo nostro processo d’integrazione europea non si sia risolto solamente nella rinuncia dei rispettivi interessi nazionali a vantaggio del potere finanziario continentale e mondiale; per chi ancora crede che non si tratti solo dello strangolamento economico perpetrato ai danni dei paesi del sud Europa in nome di una stabilità dei prezzi fine a se stessa, che perseguita con miope convinzione impedisce la piena occupazione della popolazione, nonché la spesa pubblica necessaria al sostentamento dello Stato sociale, se parlar di esso è ancora lecito; per chi ancora tenta di convincersi che questa Unione ponga le proprie radici e agisca seguendo la stella polare dei valori costituzionali e democratici, peraltro sanciti in vari Preamboli dei propri trattati istitutivi, quali: la dignità umana, la libertà, l’uguaglianza, lo stato di diritto, il pluralismo, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà, la non discriminazione e soprattutto il rispetto dei diritti umani; per tutti questi individui colmi di ingenue speranze è arrivata la doccia gelata, un clamoroso tradimento di tutti quei valori da sempre sbandierati con fiero orgoglio, sui quali si è costruito quell’illusorio senso di superiorità della cultura giuridica e della società europea, culla dei diritti fondamentali dell’uomo, solido baluardo che ne impone il rispetto e vigila attentamente su di esso. (altro…)