surrealismo

Oh tu che mi suicidi: i suoni crudeli di Artaud su sfondi vangoghiani

Questi corvi dipinti due giorni prima della morte aprono alla pittura dipinta, o piuttosto alla pittura non dipinta, la porta occulta di un aldilà possibile

Antonin Artaud su Campo di grano con volo di corvi di Vincent Van Gogh

L’autore di cui vi sto per parlare, forse il più significativo e incompreso teatrante di Francia, scrisse questa frase poco prima di morire lui stesso – la sorte può essere stranamente ironica quando ci si trova sulle rive della Senna. (altro…)

Magico Realismo: 24 dipinti di Rob Gonsalves

In psico-linguistica esiste una teoria chiamata garden-path sentence: quando leggiamo una frase costruiamo il suo significato parola per parola e solo alla fine è possibile dare un’interpretazione corretta di cosa vuol dire. Questo è ciò che accade guardando i quadri di Rob Gonsalves, in cui ogni disegno si trasforma in qualcosa di diverso.

L’artista canadese studia i grandi del surrealismo, Dalì e Tanguy, ma si ispira soprattutto a Magritte e a Escher, di cui è molto evidente l’influenza nei suoi quadri. Infatti piuttosto che surrealismo, il termine che meglio descrive il suo lavoro è “Magico Realismo”, poiché egli parte dalla realtà del mondo esterno per descrivere l’impossibile, l’illusione e l’onirico. L’occhio rimane sorpreso dalla prospettiva di questi quadri che ingannano e giocano con la nostra percezione; ecco una selezione dei suoi lavori.

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