Musica

Requiem for a Call Box

C’era una volta…favole al telefono

il ragionier Bianchi, di Varese. Era un rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l’Italia intera, a Est, a Ovest, a Sud, a Nord e in mezzo, vendendo medicinali. La domenica tornava a casa sua, e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: – Mi raccomando, papà: tutte le sere una storia.
Perché quella bambina non poteva dormire senza una storia, e la mamma, quelle che sapeva, gliele aveva già raccontate tutte anche tre volte. Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina.

Così iniziano le Favole al Telefono di Gianni Rodari, che mica potevano essere tanto lunghe visto che il ragioniere pagava di tasca sua, magari con i gettoni o con la tessera telefonica.

Dal 16 Giugno, però, il ragioner Bianchi dovrà ben ingegnarsi qualora si trovi a Milano e voglia raccontare una storia alla sua bambina, infatti saranno rimosse la maggior parte delle cabine telefoniche, ormai in quasi totale disuso.

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La geografia del Festival

In Egitto, a Nabta Playa, circa 800 km dal Cairo e ad un centinaio dai famosi templi di Abu Simbel, vi è un grande complesso megalitico in stile neolitico risalente al periodo predinastico.Nabta Playa
Questa enorme struttura di roccia, orientata secondo i movimenti del sole, risulta essere più antica di Stonehenge di almeno mille anni e come tutti i circoli calendariali di epoca preistorica, serviva a calcolare le stagioni e lo scorrere del tempo; la sua precisione è tale che ancora oggi il 21 giugno all’alba le ombre dei due monoliti centrali si allineano in direzione opposta al sole che sorge. E’ il segno che annuncia il primo giorno d’estate!

Da millenni questa scena magnifica si ripete ogni anno nella sobria maestosità del deserto egiziano; quest’anno però il solstizio d’estate verrà degnamente celebrato anche in Italia. (altro…)

#2, Glenn Miller, il Re dello Swing

Eccoci al secondo appuntamento con la rubrica sugli artisti il cui copyright è prescritto dal primo gennaio di quest’anno: oggi vi presentiamo Glenn Miller!
Direttore d’orchestra d’oltreoceano e padre della musica Swing anni 40 e 50, Glenn Miller non è solo un grande musicista e compositore ma, insieme di poco sotto a istituzioni come Gershwin e Duke Ellington, certamente tra i più grandi musicisti americani di tutti i tempi.

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Con la sua musica non solo fece ballare un intera generazione di persone nel periodo 1935-1945, ma, arruolatosi come volontario durante la WWII, organizzò concerti e serate per gli stanchi battaglioni di soldati al fronte. In the mood, Moonlight Serenade e Sunrise Serenade alcuni dei più grandi successi. Grazie a lui si deve la propagazione in Europa del Jazz e dello Swing. Fu il primo a ricevere l’ambitissimo premio Disco d’Oro (premio che si riconosce a chi vende un certo numero di copie, generalmente 1 milione) per il singolo Chattanooga Choo Choo nel 1942. Il suo lascito fu immenso, la Glenn Miller Orchestra suono per diversi anni dopo l’improvvisa e beffarda scomparsa del Dicembre del 1944, avvenuta in circostanze molto strane su un volo militare per Parigi dove avrebbe dovuto suonare per un battaglione.

Questi aspetti molto commerciali del musicista non vi traggano in inganno, Glenn Miller è paragonabilissimo ai grandi musicisti della storia. Non compose “molto”, la sua attività principale era registrare, secondo lo stile delle Big Bands, ciò che gli veniva proposto o scritto, rendendo questi pezzi degli autentici capolavori. Fu capace di innovare il jazz e di incanalarlo verso nuovi orizzonti, lo swing, mettendo le basi addirittura su quello che sarà poi negli anni 50-60 il Rock’nRoll. La profondità (ascoltate Moonlight Serenade), il ritmo (ascoltate In The Mood )e l’atmosfera creata dalla sua musica penetrano all’interno dell’ascoltare proprio come possono fare i grandi pezzi dei grandi maestri classici del passato, si Glenn Miller è tra i più grandi.

Sebastiano Totta