Cannes

Il Figlio di Saul: un primo piano su Auschwitz

Il Figlio di Saul è il feature film di esordio dell’ungherese László Nemes. Sviluppato al Jerusalem Film Lab, è interamente di produzione ungherese. Rifiutato da produzioni di Francia, Germania, Austria e Israele, si è preso la sua rivincita conquistando il Grand Prix, il Fipresci e il premio Fraçois-Chalais a Cannes; il Golden Globe, ed è attualmente in competizione come miglior film straniero agli Oscar.

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Love: l’ultimo eccesso di Gaspar Noé

Quest’anno è arrivato l’ultimo film di Gaspar Noé. Noto per Enter the Void (2009) e Irréversible (2002) negli anni si è contraddistinto per uno stile fatto di eccessi, di provocazioni e perversioni visuali. Quest’ultimo è Love, fuori concorso al Festival di Cannes, che ha varcato le soglie del 3D per portare su uno schermo una complessa relazione d’amore.

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The Lobster e il cinema dell’ Assurdo di Lanthimos

Yorgos Lanthimos, regista greco, ex alunno della Stavrakos Film School di Atene, riporta sul suo palmarès una notevole carriera artistica. Quattro sono i film da lui diretti singolarmente ed ognuno di essi ha riscosso un notevole successo. Kinetta (2005) è stato selezionato al Toronto Film Festival. Kynodontas (2009) ha vinto alla sezione Un Certain Regard a Cannes ed è stato inoltre candidato come miglior film straniero ai Premi Oscar del 2011. Il suo quarto film Alps (2011) ha vinto a Venezia il Premio Osella per la migliore sceneggiatura (firmata Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou che ha inoltre co-sceneggiato Kynodontas e The Lobster). Infine il suo ultimo film, The Lobster, quest’anno ha portato a casa il Premio della Giuria al Festival di Cannes.

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