Bertolt Brecht

Mr Pùntila si sbronza di realtà

Sfortunatamente le sbronze passano sempre!
Anche l’Uomo errabondo che va in cerca di sBloggo per strade notturne lo sa.
Gli occhi dell’ubriaco si aprono sul caos puntualmente generato da lui stesso; guai però a pensare che le imprevedibili mattine che ne conseguono siano sempre inesorabilmente tutte uguali tra loro.
Il nostro R. Rosenquist, per esempio, appena sveglio, usa sprofondare nel letto ma lentamente risorge.
Brecht s’immaginò tutt’altro destino per Mr. Pùntila, il più simpatico e il più farabutto tra tutti i suoi tanti personaggi. Questa definizione può sembrare forse contraddittoria, ed è esattamente così.

Non a caso Jan Knopf, direttore dell’istituto di studi sul testo Arbeitstelle Bertolt Brecht, definisce la poetica di quest’autore eine Ästhetik der Widersprüche, un’estetica della contraddizione che a partire dalla situazione agita sulla scena porti per associazione il pubblico a confrontarsi onestamente con la sua realtà, a scoprirne le architetture e le crepe. I vizi dei personaggi e i guasti del loro mondo non sono mai lontani da quelli delle persone che osservano la rappresentazione; al massimo, ne divergono per intensità in quanto sul palco il realismo e la sua inclemente razionalità sono portati fino alle estreme conseguenze, con effetti ora comici ora tragici. (altro…)