Biennale di Venezia

Sulla Biennale di Venezia, Parte 3: I Padiglioni Nazionali.

Come singole identità i Padiglioni nazionali si interrogano sui futuri del mondo ricreando nei loro spazi simboli, situazioni, scambi che rappresentano la loro previsione.
Se molti di essi destano estremo interesse come il Sudafrica, l’Olanda, il Nordico, la Gran Bretagna con la già immortale Sarah Lucas, la Serbia delle nazioni smembrate e il Giappone delle chiavi del mondo, quattro Padiglioni valgono da soli l’intero costo del biglietto: Francia, Israele, Singapore e Tuvalu. (altro…)

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3 mostre a Venezia da vedere al di fuori dei giardini della Biennale

Nonostante Settembre sia un mese “caldissimo” per visitare Venezia, infatti oltre ai padiglioni della Biennale vi è anche la Mostra Del Cinema, vi segnalo 3 mostre da poter visitare al di fuori dell’area dei Giardini della Biennale. (altro…)

Sulla Biennale di Venezia, Parte 2: Il Padiglione Centrale. Il Détournement dell’Autorità

Nel proseguire della ricerca sulla contemporaneità e sui futuri del mondo, il Padiglione Centrale presso i Giardini assume un tono estremamente più istituzionale. Qui il rischio e la presa di posizione che si respirava nelle Corderie viene meno o, meglio, si edulcora nella selezione di grandi artisti, definiti dai più critici l’ “usato sicuro”. (altro…)

Sulla Biennale di Venezia, Parte 1: Le Corderie. La Combustione Latente dei mondi

Avventurarsi all’interno dei meandri delle Corderie nell’Arsenale, ogni due anni, è un’esperienza estremamente intima. L’uomo avanza sicuro, attraverso le molteplici stanze, osservando e impregnandosi di quella che è la sua contemporaneità.
Colui che entra nella Biennale vuole conoscere il mondo del suo tempo, per conoscere se stesso. Quest’uomo, varcando la porta della 56a esposizione, ha un’ulteriore pretesa, quella di scoprire i futuri del mondo nella visione del curatore, Okwui Enwezor. (altro…)

Piccoli spunti sul lapsus di Danh Vo alla Punta della Dogana

L’artista vietnamita Danh Vo cura a Punta della Dogana una mostra che appare ricca, complessa, affascinante, ma per certi versi non completamente riuscita a causa della sua mole. In collaborazione con Caroline Bourgeois, Vo allestisce l’esposizione affiancando a 37 artisti contemporanei (lui compreso che partecipa con ben 24 opere) 11 artisti del XIII, XIV e XV secolo (perlopiù miniaturisti). (altro…)