Vivere l’Università: la Statale cinema

E’ iniziato lunedì sera il ciclo di incontri “la Statale cinema” all’Università degli Sudi di Milano.
Sul grande schermo della splendida aula magna è stato proiettato Anime Nere di Francesco Munzi, che nel 2014 è stato in concorso alla 71esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e ha ricevuto nel 2015 sedici candidature ai David di Donatello, vincendone nove, tra le quali quelle per il miglior film, la miglior regia e la miglior sceneggiatura.
Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, narra la storia di tre fratelli diversamente coinvolti nella malavita dell’Aspromonte.
La straordinarietà della pellicola risiede nella sua capacità di raccontare vicende di ‘ndrangheta, senza che essa sia la tematica principale che il regista desiderava comunicare.
Non è dunque un film sulla criminalità, bensì una proiezione che, pur raccontando certamente storie di malavita, si sofferma principalmente ad indagare la dimensione esistenziale dei personaggi. La pellicola umanizza i protagonisti, senza ovviamente giustificarne le azioni, racconta il dolore di una famiglia coinvolta in una faida tra clan, descrive i codici etici e i principi che guidano le azioni criminali, conduce nelle profondità della cultura della Calabria.
La serata si è dimostrata di altissimo profilo anche grazie all’intervento di Nando dalla Chiesa, professore di Sociologia all’Università degli Studi di Milano, scrittore, autore teatrale ed esperto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata; in nico 1sala era presente anche Francesco Munzi che ha partecipato, in seguito alla proiezione, al dibattito instauratosi, in cui era possibile per il pubblico in sala rivolgere domande, curiosità e critiche al regista.
L’iniziativa proseguirà ogni lunedì fino al sedici Novembre e sarà sempre possibile il confronto con autori, studiosi e giornalisti che di volta in volta parteciperanno.
La Statale si conferma ancora un luogo di scambio culturale, aperto a tutti (le proiezioni sono gratuite), che offre la possibilità di condividere e discutere di temi importanti per la convivenza sociale e civile del nostro tempo.
Il programma proseguirà lunedì 19 ottobre con la proiezione di Agorà di Alejandro Amenàbar, presentato come film fuori concorso al festival di Cannes del 2009, cui assisteranno anche Silvia Ronchey, professoressa di Filologia classica e Civiltà bizantina all’Università di Roma Tre, oltre che studiosa della figura di Ipazia, e Umberto Bottazzini, professore di Storia della Matematica presso l’Università degli Studi di Milano.
Il 26 sarà proposta la visione di Underground, diretto da Emir Kusturica e vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 1995; parteciperanno Moni Ovadia e Piero Graglia, professore di Storia dell’integrazione europea all’Università degli Studi di Milano.
Si continua il 9 novembre con Il figlio di Hamas, docu-fiction sul conflitto israelo-palestinese di Nadav Schirman, ospiti il giornalista de Il Sole 24 Ore e inviato di guerra in Africa, Medio Oriente e Balcani Alberto Negri, e Alessandro Colombo, professore di Relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano.
La proposta artistica si chiude con Torneranno i prati del Maestro Ermanno Olmi.
Non sono previsti ospiti ma al termine della proiezione si assegnerà il premio Ermanno Olmi alla miglior tesi di laurea magistrale sul cinema italiano, discussa in una delle Università milanesi.
Buona visione!

Niccolò Terracini

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