Month: settembre 2015

Orizzonti e Biennale College, un altro sguardo su Venezia.

Anche quest’anno è terminato il Festival del Cinema di Venezia (ecco la lista dei vincitori)
Ahimè non sono potuto andare a Venezia per vedere i film presentati in concorso, e questo fatto mi avvilisce non poco. Sono stato a Milano a studiare per gli esami e invece di girare per una delle città più belle del mondo e guardarmi i film di Sokurov, Bellocchio, Gitai e il controverso Johnny Depp in passerella, ho dovuto studiare Diritto del Lavoro, intervallandolo con qualche film dei concorsi minori. (altro…)

Sulla Biennale di Venezia, Parte 1: Le Corderie. La Combustione Latente dei mondi

Avventurarsi all’interno dei meandri delle Corderie nell’Arsenale, ogni due anni, è un’esperienza estremamente intima. L’uomo avanza sicuro, attraverso le molteplici stanze, osservando e impregnandosi di quella che è la sua contemporaneità.
Colui che entra nella Biennale vuole conoscere il mondo del suo tempo, per conoscere se stesso. Quest’uomo, varcando la porta della 56a esposizione, ha un’ulteriore pretesa, quella di scoprire i futuri del mondo nella visione del curatore, Okwui Enwezor. (altro…)

Exile On Main Street: l’imperfetta sintesi del rock ‘n’ roll

La genesi

“Excusez-moi, où est la Villa Nellcôte?”

Uno scapigliato ragazzo di 22 anni sta rivolgendo questa domanda a chiunque, come un ossesso, nel pieno centro della deliziosa Villefranche sur Mer, a una manciata di miglia a est di Nizza.

Villa Nellcôte come appare oggi, seminascosta dagli alberi. In primo piano, l'autore dell'articolo (a sinistra) e il Bloggo

Villa Nellcôte come appare oggi, seminascosta dagli alberi. In primo piano a sinistra, l’autore; a destra, altra gente del Bloggo.

E’ Maggio del 1971 e il protagonista della storia si chiama Dominique Tarlé, ribelle fotografo francese. (altro…)

Cuba: passato, presente e futuro

E’ il 15 agosto del 1934 e Paul Peterson, distinto industriale statunitense, si gode le sue vacanze estive nell’isola preferita dai gringos, dove imperversano il vizio, la lussuria e la perdizione.
C’è un caldo torrido all’Havana, l’umidità supera il novanta per cento; Paul passeggia nel Vedado, lungo la calle 21. (altro…)

Piccoli spunti sul lapsus di Danh Vo alla Punta della Dogana

L’artista vietnamita Danh Vo cura a Punta della Dogana una mostra che appare ricca, complessa, affascinante, ma per certi versi non completamente riuscita a causa della sua mole. In collaborazione con Caroline Bourgeois, Vo allestisce l’esposizione affiancando a 37 artisti contemporanei (lui compreso che partecipa con ben 24 opere) 11 artisti del XIII, XIV e XV secolo (perlopiù miniaturisti). (altro…)