Il Viaggio che ti riporta a casa

05/6/2015 – “Partecipare è condividere”. Queste parole campeggiano nell’atrio della Fondazione Riccardo Catella dove fino a domani sono esposte 80 fotografie facenti parte della mostra Il viaggio che ti riporta a casa, organizzata da alcuni giovani volontari della Fondazione Magica Cleme ONLUS.

Viaggio 2

Beatrice Maineri, Lotus Blossom

E’ un percorso intorno al mondo quello che i ragazzi propongono al visitatore, invitato a sostenere le iniziative della Fondazione tramite l’acquisto delle opere; in vendita sette copie per ogni scatto, momenti privati condivisi con al pubblico ed appesi al muro in diversi formati e diversi colori, offerti allo sguardo su carta baritata. Ciò che emerge dalla mostra non è solo l’esperienza di volontariato – la cui valorizzazione è pure il punto di partenza e il fine ultimo del progetto – ma sopratutto le molteplici realtà, i paesaggi che l’improvvisato fotografo ha intersecato nei suoi viaggi e ha voluto rappresentare in funzione narrativa prima ancora che artistica. Le opere, infatti, hanno avuto una storia prima ancora di essere opere: impossibile dimenticare che siamo davanti a ricordi scattati ad uso privato, non scatti d’occasione nati per essere esposti ma attimi immortalati per ricordare. Così come i rullini delle vacanze, queste foto di viaggio rimandano ad una dimensione intima di cui siamo messi a parte, come sfogliare un album di famiglia insieme ad un amico; è quasi commovente il tentativo, ora pienamente raggiunto ora appena abbozzato, di raccontare una storia, di evocare un immaginario o una sensazione dell’animo. E’ qualcosa di comunitario, di vitale e gioioso; quindi pienamente in linea col luogo in cui ci troviamo, il monumento alla lungimiranza di Catella, imprenditore romantico, amante della natura e attento al territorio.

Come spesso succede, però, anche in questo caso l’arte sopravanza le intenzioni che la generano e sconfina nel campo della memoria, appropriandosene e dandole nuovo valore e nuova linfa.

L’entusiasmo è la molla che fa crescere l’umanità

diceva Catella. L’entusiasmo con cui questa mostra è stata pensata, organizzata e presentata: ecco cosa la rende genuina e apprezzabile, fertile e impegnata come la fotografia ha il dovere di essere.

Giulio Bellotto

Presto sul Bloggo: la selezione di fotografie che ci hanno colpito, gli scatti che ci riportano a casa. Stay tuned!

04/6/2015 – Jack Kerouac, nel 1957, quando finalmente riuscì a far pubblicare dopo lunghe vicissitudini editoriali il suo romanzo On The Road, decise di insegnare all’arte una nuova estetica e alla filosofia una nuova impostazione mentale: il viaggio come liberazione delle pulsioni umane.
Unico imperativo categorico espresso a chiare lettere dall’autore: “La strada è la vita”.
Tuttavia anche lo scrittore beat, alla fine dei suoi viaggi, desiderava accarezzare di nuovo quel luogo da cui era partito, quella dimora intima che lo aveva cresciuto e che lo attendeva senza mai preoccuparsi dei suoi ritardi. Il luogo di pace e di quiete che infine lo riceveva però aveva una connotazione nuova, era pregno delle sue esperienze e per questo completamente diverso, ma sempre così dolce.

Viaggio

Valentina Rignano, Ermeneutica

Il 4 giugno dalle ore 18.00 inaugura la mostra benefica Il viaggio che ti riporta a casa, ospitata dalla Fondazione Riccardo Catella in Via G. De Castilla 28, Milano.
L’intero ricavato sarà devoluto alla Magica Cleme Onlus, Fondazione che collabora con l’Ospedale San Gerardo di Monza e con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per donare gioia e leggerezza ai bambini in cura. Promotori nonché curatori e autori della mostra sono un gruppo di sei giovanissimi volontari affezionati alla Fondazione – Bea, Caro, Iaia, Ila, Jack e Vale – ideatori di un progetto fresco, ma allo stesso tempo ricco di snodi profondamente ragionati.

La mostra scandisce con 80 fotografie la visione che ognuno dei 6 fotografi ha del viaggio visto, appunto, come momento particolare e universale, come istante puro di vita, con la consapevolezza del lieto ritorno a quella casa, la Magica Cleme, con la quale condividere ciò che si è appena guadagnato. La mostra porta con sé una componente fortemente interattiva: le didascalie saranno coperte per garantire allo spettatore la libera interpretazione del luogo e del soggetto.
Il visitatore potrà così, in un primo momento, immedesimarsi nello scatto quasi come fosse proprio, e, in un secondo, potrà scoprire le indicazioni della fotografia per riagganciarsi al gesto dell’autore. Inoltre saranno a disposizione dei post-it, sui quali essi potranno annotare riflessioni e entusiasmi, dubbi o visioni. D’altronde come diceva Duchamp, “sono gli spettatori a fare i quadri”.

Bernardo Follini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...