String art – l’Arte dei fili

Luca Ponticello è un artigiano novarese. Ma è anche un’artista, un creativo che ha fatto della propria creatività una professione.

Lo conosco da tempo e so che fin da bambino è sempre stato molto curioso, con una spiccata propensione a smontare e rimontare tutto ciò che si trovava davanti. In effetti, non ha mai smesso di farlo. A posteriori si può dire che quest’abitudine potenzialmente irritante gli abbia permesso di vedere il mondo sotto la lente di un istinto creativo particolarmente vivo. Dalla copia di fumetti – una delle sue più grandi passioni – alla manipolazione artistica della materia, a Novara tutti conoscono l’entusiasmo con cui  ha approfondito il suo rapporto con il disegno, indagando le molte pieghe delle arti grafiche.
Tra queste esperienze una delle più importanti per la sua formazione artistica è la progettazione 3D, tramite la quale acquista una capacità plastica che gli tornerà molto utile in futuro.
Nascono così, un po’ per hobby un po’ per scherzo, i primi “quadretti” secondo i dettami della String Art, di cui ora è un’esponente di spicco. L’ho incontrato in un noto pub di Novara e gli ho posto una sola domanda.

Che cosa è dunque la String Art?

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La String Art è un’arte da urlo!

Ecco cosa mi ha risposto:

String Art, o arte con chiodi e fili, è caratterizzata da una disposizione di fili colorati tesi tra punti a formare motivi geometrici astratti o disegni rappresentativi a volte con altri materiali per completare il resto del lavoro. Il filo è avvolto intorno a una griglia di chiodi piantati su una tavola di legno pitturata o coperta di tessuto. Sebbene il filo formi linee diritte, le angolazioni e posizioni leggermente diverse nella nelle quali i fili intersecano può dare l’apparenza di curve (denominate Curve di Bézier). La String Art ha le sue origini nelle attività di Curve Stitch inventate da Mary Everest Boole alla fine del sec. XIX per creare idee matematiche più accessibile ai bambini.

Questa forma d’arte si è diffusa come un mestiere decorativo alla fine del 1960 attraverso kit e libri sulla String Art, soprattutto nella fase hippie psichedelica Nordamericana.
Versatilità, apertura mentale, adattamento a qualunque richiesta sono parole d’ordine nel mio lavoro: nel corso di questi due anni ho ampliato le tecniche base di quest’arte adattandomi alle richieste più disparate e riuscendo ad accontentare i committenti sempre più numerosi ed esigenti, per i quali realizzo anche loghi commerciali.

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Questo ad esempio è il logo dell’Old Tower Pub dove ci troviamo ora

“Sta parlando l’arte al posto mio “ lo sento dire al capannello di amici riuniti intorno al suo lavoro esposto dietro il bancone. Questa spacconeria gli costerà un giro di birre, ne sono sicura.

Eliana Cianci

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