Giorno: 17 febbraio 2015

Io. Camille

Spesso sui palchi teatrali vengono rappresentate le passioni più sincere e devastanti dell’animo umano; a San Valentino non si fa eccezione e infatti sulle scene milanesi prendono vita i tormenti di una grande amante.
Il 13 e 14 febbraio la ribalta dei Filodrammatici ha offerto al suo pubblico il vivido incontro con Camille Claudel, artista, amante di Rodin e paziente psichiatrica, un’esistenza inquieta raccontata più di una volta tanto al cinema quanto a teatro.

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Un momento dello spettacolo

“Io. Camille” è uno spettacolo la cui drammaturgia, scritta da Chiara Pasetti a partire dalle lettere della scultrice, ripercorre la vita tormentata di una donna. Le sue passioni, dall’arte all’amore, avvicinavano al dolore e allontanavano dalle soddisfazioni.
Una donna, un corpo di donna: l’attrice Silvia Lorenzo diviene scultura umana su un palco spoglio in cui, con abili giochi di luci ed ombre e movimenti al limite del borderline, ci mostra l’anima di Camille senza utilizzare altro che una sedia, un secchio pieno d’acqua ed un giornale.
Le efficaci scelte sonore, giocando a contrastare e a rafforzare le evoluzioni del personaggio, ci introducono nella psicosi paranoica di Camille, che ben presto sarà condannata alla reclusione forzata in manicomio dove resterà per 30 anni fino alla morte.
“Viene voglia di andare a conoscerla” ci dice il regista Angelo Donato Colombo, prima che anche gli ultimi sprazzi di umanità la abbandonino del tutto lasciando spazio alla sola follia, vera e propria protagonista dell’opera.

Eliana Cianci

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