Day: 2 dicembre 2014

Italia Libre

Uno spettacolo fatto con poco – non per forza di poco – conclude la prima serata di PF2.0 con l’entusiasmo della recitazione dei DoveComeQuando. Nell’assistere a questa commedia dal soggetto tarantiniano, all’insegna più del kitsch che del grottesco, è difficile individuare il confine tra arte drammatica e gioco, tra innovazione e provocazione o semplice e ostentato disinteresse per la finzione scenica.

La presenza degli attori sul palco si fa performance di una strana evidenza per cui ciò che è in scena si trasfigura nel suo contrario, la debolezza nella forza, il movimento in immobilità e le certezze in dubbio.

Anche quelle degli spettatori

Giulio Bellotto

In ogni caso nessun rimorso

Anarchici, prostitute, poveri, operai. Deviati e devianti dalla strada maestra dello status quo, del conformismo e del grigiume di una cittadina industriale della Francia ottocentesa. Potrebbe essere Lione, dove è nato Jules, protagonista di “In ogni caso nessun rimorso”, spettacolo presentato dalla compagnia Borgobonò nella prima giornata di PF2.0 .

Si tratta della prima parte di una piece dal forte impianto cinematografico, giocata su pochi elementi fondanti: violoncello e voce dal vivo che accompagnano un movimento scenico curato fin nel minimo dettaglio, e per questo molto puntuale e preciso. La scenografia semplice e modulare, assemblata sul palco scena per scena completa il quadro.

Per chi avesse visto questo spettacolo, ieri al Ringhiera o in altre occasioni, segnaliamo la possibilità di lasciare un commento o un suggerimento agli artisti nel loro sito, dove troverete anche i riferimenti della campagna di crowdfunding in corso per finanziare la seconda parte del progetto.

Giulio Bellotto